Martedì 16 giugno si è concluso l’ultimo appuntamento del ciclo di seminari internazionali del Southern Centre for Digital Transformation presso il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II. Alla presenza di numerosi studenti, docenti e membri dell’Osservatorio FAST, si è infatti tenuto il seminario “A Comparative Transnational Network Analysis of Five International Press Agencies: The Attributes and Frames of NATO and Member-State Leaders in an Era of Fractured Alliance Tensions” della professoressa Linda Jean Kenix, direttrice della School of Language, Social and Political Sciences presso la University of Canterbury. Nel corso del seminario le analisi presentate dalla professoressa hanno offerto uno scorcio sul panorama politico odierno, con particolare attenzione agli organi di stampa e al loro ruolo decisivo nei processi di framing attraverso cui veicolano specifiche narrazioni dei leader politici.
L’incontro si è aperto con un intervento del professor Biagio Aragona che ha sottolineato quanto sia importante, per il Southern Centre for Digital Transformation, analizzare la trasformazione digitale andando oltre le narrazioni più diffuse, spesso tecnocentriche e deterministe, per recuperare una prospettiva sociologica attenta alle implicazioni sociali di tale trasformazione.
La professoressa Kenix ha poi preso la parola entrando nel vivo della ricerca. Ciò che è emerso dallo studio delle cinque principali agenzie di stampa prese in esame è che ognuna descrive il proprio leader di riferimento con aggettivi significativamente più positivi rispetto a quelli usati per i capi di Stato degli altri paesi. Questo dato mostra l’esistenza di precise strategie politiche e, soprattutto, evidenzia la presenza di bias all’interno delle stesse agenzie di stampa.
Dal seminario è scaturito un dibattito conclusivo che ha allargato il discorso ad altre agenzie di stampa e ha toccato temi quali la personalizzazione della politica e il gender bias. Un incontro proficuo, che ha permesso di confrontarsi su una ricerca lucida, affascinante e più che mai necessaria nel contesto politico attuale.