Il Southern Centre for Digital Transformation, ambiente di ricerca internazionale istituito presso il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II e dedicato allo studio delle trasformazioni digitali dal punto di vista del Sud, ha in programma un seminario dal titolo “A Comparative Transnational Network Analysis of Five International Press Agencies: The Attributes and Frames of NATO and Member-State Leaders in an Era of Fractured Alliance Tensions”. L’appuntamento è previsto martedì 16 giugno, dalle 11:00 alle 13:00, presso la sede di Vico Monte della Pietà 1, e vede come ospite principale la professoressa Linda Jean Kenix, esperta di Media e Comunicazione e direttrice della School of Language, Social and Political Sciences presso la University of Canterbury, in Nuova Zelanda.
L’incontro si configura come l’ultimo di una serie di seminari internazionali nell’ambito del digitale e delle sue costanti trasformazioni a cui, tra l’altro, l’Osservatorio FAST continua a dedicarsi e su cui prosegue la propria ricerca.
L’intervento della professoressa Kenix, in particolare, analizza il modo in cui i media raccontano la politica internazionale e le alleanze militari in tempi di crisi e in un contesto geopolitico particolarmente complesso e delicato. Facendo riferimento alla ricomparsa di politiche nazionaliste che ha caratterizzato molte democrazie negli anni 2020, e citando personaggi ed eventi contemporanei quali il ritorno di Donald Trump come leader degli Stati Uniti d’America e l’ascesa di Giorgia Meloni nel nostro paese, la ricerca prende in esame cinque delle più grandi agenzie di stampa internazionali: Associated Press negli USA, Reuters nel Regno Unito, la Anadolu Agency in Turchia, la Agence France-Presse in Francia e, infine, l’agenzia ANSA in Italia. L’obiettivo dell’analisi è comprendere quale relazione intercorre tra una specifica agenzia di stampa e il leader politico di cui tale agenzia si occupa, interrogandosi sul racconto che se ne fa e su temi cardine quali neutralità, integrità e interessi politici e strategici.
La ricerca si concentra altresì sui diversi framing utilizzati dalle diverse agenzie di stampa, ovvero il particolare modo in cui ognuna di esse presenta le proprie informazioni, con stili e toni che variano sensibilmente e rispecchiano diversi obiettivi che, molto spesso, ignorano l’obiettività e contribuiscono a dare forma a una specifica e ben ponderata narrazione.